Quando hai fame a Milano: speciale gelato

Sì, sono ancora viva. No, il caldo estivo non mi ha ancora fatta sciogliere (o quasi). E per inaugurare il mio ritorno nel mio piccolo spazio dopo due mesi lontana dalla scrittura e passati solo a studiare, oggi parliamo del nettare degli déi, della salvezza estiva nella calura di Milano: il gelato!

Credits @gelatogiusto su Instagram.

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Barcellona in 72 ore (e quaranta chilometri a piedi)

Sei anni dopo rieccomi a mettere piede a Barcellona, e questa volta non come trascurabile tappa di un viaggio molto più importante, ma per tre giorni di reunion con le mie prime compagne di stanza a San Diego, sei mesi dopo il nostro ultimo incontro. Stranamente non ho preparato programmi particolari o liste di cose da vedere, non aspettandomi nulla di particolare da questa città. Invece sono rimasta molto contenta di averla (ri)vista e assaporata come si deve, e soprattutto di averci consumato le suole con un totale di circa quaranta chilometri percorsi a piedi!

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East Market, due passi nel mondo restando a Milano

E’ il momento di alzarvi dal divano, infilarvi sciarpa e cappello e uscire, perché oggi è domenica e Lambrate si popola di nuovo per il mercatino più bello di Milano: East Market è tornato, e questo mese la città è così fortunata da beneficiarne per ben due volte!

East Market è nato tre anni fa alla periferia est di Milano, ma io fino allo scorso ottobre non ci ero mai stata: complice un po’ di nostalgia per gli Stati Uniti sono andata per una visita, e me ne sono davvero innamorata. Trovo estremamente piacevole che in città ci sia un punto d’incontro molto europeo, sicuramente ispirato dai mercatini dell’usato londinesi. In via Ventura e via Massimiano, dove sono posizionati i due capannoni che una volta al mese ospitano l’evento, non troverete però solo usato, ma anche deliziosi prodotti realizzati a mano. L’atmosfera che si respira è proprio quella di un mercatino delle pulci internazionale, così come, ne sono certa, lo è anche la sua clientela.

Se siete appassionati di abbigliamento o accessori vintage, qui sicuramente troverete qualcosa per voi, ma c’è spazio anche per vinili, vecchi libri e riviste, oggetti per la casa…veramente di tutto! Io consiglio una visita mattutina, per evitare la folla pomeridiana e poter approfittare anche della cucina di East Market, che ho ovviamente provato (per puro dovere di cronaca, ovviamente!). Nel corso della giornata la cucina rimane sempre aperta e potrete provare piccoli piatti di street food, tutti a prezzi non esagerati: qui comunque il biglietto d’ingresso non si paga, quindi questo è l’unico modo che avete per finanziare il progetto! Durante la settimana il diner resta aperto, e spesso propone eventi a tema: io ad esempio ho provato la cucina in una sera della Burger Week, e ho apprezzato tantissimo il fatto di poter bere una buonissima IPA, che è diventata la mia birra preferita.

In occasione del Natale e delle festività, East Market ha deciso di raddoppiare il suo appuntamento a dicembre: oltre ad oggi, la prossima apertura del mercato è prevista per domenica 17. Certo, questo non è il tradizionale mercatino di Natale, con addobbi e rosso/verde/oro ovunque, ma la trovo un’alternativa ottima per i più curiosi e, comunque, un posticino perfetto per comprare regali di Natale, per tutte le tasche ed i gusti!

Quando hai fame a Milano: speciale bar e caffè

Non potete tenermi lontana dal cibo (o dal té) per tanto tempo, di conseguenza non si possono tenere i suddetti argomenti tanto lontani da questo blog. Dopo avervi portato a spasso per Milano attraverso ristoranti orientali e altri locali ottimi per un pranzo (qui e qui), oggi passiamo al mio momento preferito della giornata: la merenda! Questi sono attualmente i luoghi per me migliori per una pausa in città. Se volete scoprirne altri, dovete solo seguire su Instagram il profilo che gestisco insieme alla mia amica Anita: whereinmilan!

Pause

In via Ozanam, a due passi dalla fermata della metropolitana Lima, Pause è un minuscolo caffé con arredi vintage, che al suo interno racchiude anche un negozio di abiti e oggettistica, sempre a tema vintage. E’ piccolo e tranquillo, ma all’ora di colazione si riempie, soprattutto di persone che vivono nei paraggi!

Cofficina

Non sono una vera amante del caffé, ma ogni tanto mi piace berlo: più che l’espresso preferisco il caffé americano (sì, puristi, perdonatemi, ma ho un rapporto complicato con questa calda bevanda). In un ambiente piccolo ma accogliente potrete provare miscele diverse e farvi consigliare dal bravissimo barista. Dove? Poco dopo le Colonne di San Lorenzo, in direzione piazza XXIV maggio.

Orsonero

• Orsonero Coffee •

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Altro bar specializzato in caffé, comodissimo da raggiungere a piedi da corso Buenos Aires. E’ piccolo, quindi, purtroppo, non potrete fermarvi molto (magari leggendo un buon libro). Io ci sono stata solo una volta e solo perché non mi trovo spesso in quella zona, perché altrimenti sarebbe il mio bar preferito. Si respira un’autentica atmosfera d’oltreoceano, sembra un po’ di trovarsi a Seattle, anche se il proprietario, che ha sposato una ragazza italiana, è canadese!

Hygge

In via Sapeto, defilato dal caos di corso Genova, trovate questo meraviglioso locale in stile nordico. “Hygge”, infatti, è un termine danese intraducibile in italiano, che si collega a un senso di comodità, calore, benessere. Beh, non c’è niente di meglio che sperimentare qualcosa di simile qui. Il menù è davvero curato e propone piatti della tradizione nordeuropea, insieme a un assortimento di buonissimi dolci (anche sfornati al momento) e di bevande calde. Wifi gratuito, prese di corrente e la possibilità di pagare con la carta anche per pochi euro lo stanno trasformando nel mio caffé preferito. Unica nota negativa: gli interni sono piccini e per l’ora di pranzo è preso d’assalto.